Preparare la prova pratica della classe di concorso A-28 (Matematica e Scienze) significa molto più che saper eseguire un esperimento: significa dimostrare di saper trasformare concetti complessi in attività chiare, sicure e didatticamente efficaci. Per questo ho realizzato una infografica completa e un video dimostrativo, prodotti con NotebookLM, che raccolgono in forma visuale i dieci esperimenti più ricorrenti nelle tracce ufficiali. L’obiettivo è offrire uno strumento immediato, sintetico e pronto all’uso per chi si sta preparando alla prova o desidera arricchire la propria didattica laboratoriale.
La selezione degli esperimenti copre i nuclei fondanti di chimica, fisica, biologia e scienze della Terra, con un’attenzione particolare agli aspetti che la commissione valuta con maggiore cura: sicurezza, metodo scientifico, capacità di osservazione, uso corretto del linguaggio tecnico, collegamenti con la realtà quotidiana e attenzione all’inclusione. Ogni attività è pensata per essere riproducibile con materiali semplici e facilmente reperibili, ma soprattutto per stimolare negli studenti un approccio investigativo, critico e consapevole.
La guida visuale mette in evidenza non solo cosa fare, ma soprattutto cosa imparare: dalla comprensione del pH alla conservazione della massa, dalla rifrazione della luce alla conduzione termica, dall’osservazione cellulare alla digestione enzimatica, fino all’analisi della qualità dell’acqua come competenza di cittadinanza scientifica. Ogni esperimento diventa così un’occasione per collegare teoria e pratica, sviluppare competenze trasversali e affrontare temi di educazione civica come sostenibilità, salute e tutela dell’ambiente.
La prova pratica richiede di progettare un’esperienza didattica completa, non di replicare un protocollo tecnico. Per questo la mia infografica e il video allegato offrono una panoramica chiara e immediata che aiuta a ragionare su obiettivi, osservazioni, concetti chiave e ricadute educative. Una risorsa pensata per docenti che vogliono arrivare preparati, ma anche per chi desidera portare in classe una scienza più visibile, concreta e coinvolgente.
Come ricorda la guida: il buon insegnante di scienze non dà solo risposte, ma fornisce gli strumenti per indagare le domande.


